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STATUTO DEL COMUNE DI ADRO
(PROVINCIA DI BRESCIA)



Approvato con deliberazione Consiliare N. 3 del 26.02.2001

TITOLO 6°
ORDINAMENTO FINANZIARIO

ARTICOLO 64
(DEMANIO E PATRIMONIO)

1. Il Comune ha proprio demanio e patrimonio, in conformità alla legge.

2. I terreni soggetti agli usi civici sono disciplinati dalle disposizioni delle leggi speciali, che regolano la materia.

3. Di tutti i beni comunali sono redatti dettagliati inventari, secondo le norme stabilite dal regolamento sull'amministrazione del patrimonio.

ARTICOLO 65
(BENI PATRIMONIALI DISPONIBILI)

1. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 9 del presente statuto, i beni patrimoniali disponibili possono essere dati in affitto con l'osservanza delle norme vigenti.

ARTICOLO 66
(CONTRATTI)

1. Le norme relative al procedimento contrattuale sono stabilite dai regolamenti Comunali.

2. Sono competenza dei Responsabili dei servizi le determinazioni concernenti i contratti relativi agli acquisti, alienazioni ed appalti rientranti nell'ordinaria amministrazione di funzioni e servizi, come individuati dai regolamenti di cui al comma precedente.

3. Gli acquisti e le alienazioni immobiliari sono di competenza del Consiglio Comunale.

4. I contratti, redatti secondo gli atti amministrativi che li autorizzano, diventano impegnativi per il Comune con la stipulazione.

ARTICOLO 67
(CONTABILITA' E BILANCIO)

1. L'ordinamento finanziario e contabile del Comune è disciplinato dalla legge. Con apposito regolamento sono emanate le norme relative alla contabilità generale.

2. Alla gestione del bilancio provvedono i responsabili dei servizi in relazione al PEG loro attribuito dalla Giunta Comunale.

3. I bilanci e i rendiconti degli enti, organismi, istituzioni, aziende, in qualunque modo costituiti, dipendenti dal Comune, sono trasmessi alla Giunta Comunale e vengono discussi ed approvati dal Consiglio comunale insieme, rispettivamente, al bilancio e al conto consuntivo del Comune.

4. I Consorzi, ai quali partecipa il Comune, trasmettono il bilancio preventivo e il conto consuntivo, in conformità alle norme previste dallo statuto consortile.

5. Al conto consuntivo del Comune sono allegati l'ultimo bilancio approvato da ciascuna delle società nelle quali il Comune ha una partecipazione finanziaria.

ARTICOLO 68
(CONTROLLO ECONOMICO-FINANZIARIO)

1. I dirigenti o, in mancanza di tali figure, i responsabili di posizione organizzativa sono tenuti a verificare, semestralmente, la rispondenza della gestione dei capitoli di bilancio, relativi ai servizi ed uffici ai quali sono preposti, con gli scopi perseguiti dall'Amministrazione, anche in riferimento al bilancio pluriennale.

2. In conseguenza, i predetti dirigenti o responsabili predispongono apposita relazione, con la quale sottopongono le opportune osservazioni e rilievi al competente assessore.

ARTICOLO 69
(CONTROLLO DI GESTIONE)

1. L'organo individuato dal regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi, sulla base delle relazioni di cui all'articolo precedente, può disporre semestralmente rilevazioni extra contabili e statistiche, al fine di valutare l'efficienza e l'efficacia dei progetti e dei programmi realizzati o in corso di attuazione.

2. Il regolamento di contabilità disciplina la materia riguardante il controllo di gestione.

ARTICOLO 70
(REVISIONE ECONOMICO-FINANZIARIA)

1. Il Consiglio Comunale elegge, al di fuori del proprio seno, con voto limitato a due componenti, un Collegio dei Revisori composto da tre membri, scelti nel Ruolo e negli Albi indicati al 2° comma dell'art. 234 del D.Lgs n. 267/2000. Con l'atto di elezione deve essere indicato il Revisore che assume le funzioni di Presidente del Collegio, il compenso e i rimborsi spese spettanti a ciascun componente.

2. I membri del Collegio dei revisori dei Conti devono essere scelti secondo il criterio della capacità professionale, da dimostrare con apposito curriculum. I criteri suddetti devono essere resi pubblici in forma adeguata. In tale circostanza devono pure essere indicati modi e tempi di presentazione delle domande da parte degli interessati.

3. Non possono essere nominati revisori dei conti: i parenti ed affini, entro il 4° grado, dei componenti della Giunta in carica; i dipendenti dell'ente; i consiglieri ed amministratori in carica durante il mandato amministrativo in corso o quello immediatamente precedente; coloro che svolgono un incarico politico rilevante o sono comunque Consiglieri Provinciali o Comunali di un altro ente facente parte della medesima circoscrizione dell'ordine professionale di appartenenza. L'esercizio delle funzioni di revisione è incompatibile con qualsiasi altra attività professionale resa a favore dell'ente con carattere di continuità e fatti salvi, quindi, i casi di prestazioni una tantum. E' altresì incompatibile con la carica di amministratore di enti, istituti o aziende dipendenti, sovvenzionati o sottoposti a vigilanza del Comune. I revisori che abbiano perso i requisiti di eleggibilità fissati dal presente articolo o siano stati cancellati o sospesi dal ruolo professionale decadono dalla carica.

4. I revisori durano in carica tre anni e sono rieleggibili per una solo volta; sono revocabili per inadempienza e quando ricorrano gravi motivi che influiscono negativamente sull'espletamento del loro mandato e sul regolare funzionamento del collegio.

5. Il collegio dei revisori collabora con Il Consiglio Comunale nelle sue funzioni di indirizzo e di controllo. In tali funzioni il collegio:

a) accompagna la deliberazione consiliare di approvazione del bilancio preventivo annuale e di quello pluriennale con una relazione illustrativa degli aspetti salienti dei predetti documenti contabili;

b) riferisce al Consiglio Comunale, almeno una volta all'anno, entro il mese di Settembre, sull'andamento della gestione;

c) risolve eventuali quesiti, formulati per iscritto, su casi specifici, da singoli consiglieri, da gruppi consiliari o dall'intero Consiglio;

d) riferisce immediatamente al Consiglio in caso di riscontro di gravi irregolarità;

e) assiste, previa espressa richiesta del Sindaco o suo delegato, a sedute del Consiglio ed ivi può prendere la parola su invito del Presidente;

f) redige apposita relazione che accompagna la deliberazione consiliare di approvazione del rendiconto generale nella quale attesta la corrispondenza del documento contabile alle risultanze della gestione ed avanza rilievi e proposte atte a conseguire migliore efficienza, produttività ed economicità di gestione;

g) al fine di favorire il pieno svolgimento della loro funzione, il Sindaco trasmette ai singoli revisori gli ordini del giorno delle sedute del Consiglio Comunale;

6. Le funzioni di cui alle lettere b), c) e d) del comma precedente sono svolte per il tramite del Sindaco o di suo delegato.

7. Il collegio dei revisori esercita la vigilanza sulla regolarità contabile e finanziaria della gestione secondo le forme previste dal regolamento di contabilità comunale.

8. Il medesimo regolamento stabilisce le funzioni del Presidente, disciplina gli aspetti organizzativi del collegio ed i suoi rapporti con la struttura comunale.

9. Nello svolgimento delle proprie funzioni il collegio dei revisori è tenuto al segreto d'ufficio. Il medesimo ha diritto di accesso agli atti ed ai documenti del Comune attinenti alla sua attività.

L'accesso agli atti ed ai documenti avviene tramite richiesta motivata, anche verbale, da avanzare al segretario comunale o al responsabile dei servizi finanziari. Il diritto di accesso si esercita mediante esame ed estrazione di copie dei documenti amministrativi alla presenza dei soggetti di cui al presente comma.

L'esame dei documenti ed il rilascio di copie sono gratuiti.

10. Il collegio dei revisori dei conti può disporre l'audizione dei rappresentanti del Comune e di qual si voglia ente, istituto o azienda cui il Comune eroghi contributi.

11. Il Consiglio Comunale affida al collegio dei revisori il compito di eseguire periodiche verifiche di cassa.



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