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STATUTO DEL COMUNE DI ADRO
(PROVINCIA DI BRESCIA)

Approvato con deliberazione Consiliare N. 3 del 26.02.2001

TITOLO 1°
PRINCIPI GENERALI E PROGRAMMATICI

ARTICOLO 1
(DEFINIZIONE DEL COMUNE)

1. Il Comune di Adro (d'ora in poi chiamato semplicemente Comune) è Ente autonomo nell'ambito dei principi fissati dalle leggi generali della Repubblica Italiana, della Regione Lombardia e dalle norme previste nel presente Statuto.

2. Esercita funzioni proprie e le funzioni attribuite o delegate dalle leggi statali o regionali.

3. Il Comune tutela la sua denominazione, che può essere modificata con l'osservanza delle norme di cui all'articolo 133 della Costituzione.

ARTICOLO 2
(POPOLAZIONE SEDE E TERRITORIO)

1. Il Comune è costituito dalle comunità delle popolazioni e dai territori di Adro Capoluogo e della frazione Torbiato.

La sede degli organi istituzionali è sita in Adro Capoluogo.
Il territorio comunale di Kmq. 14,2 comprende la parte del suolo nazionale delimitato con piano topografico di cui all'articolo 9 della legge 24 dicembre 1954, n. 1228, approvato dall'Istituto Centrale di Statistica.
Il territorio comunale confina con quello dei Comuni di: Palazzolo sull'Oglio, Capriolo, Erbusco, Corte Franca e Cazzago San Martino, tutti in Provincia di Brescia e nella Regione Lombardia. Il territorio è compreso nella zona geografica, posta a sud del lago d'Iseo (o Sebino) e a ovest della città di Brescia, comunemente conosciuta come Franciacorta.
Il Comune ribadisce la propria appartenenza alla Franciacorta come parte integrante di tale realtà storico-geografica e vede in essa l'adeguata dimensione comprensoriale cui fare riferimento per le proprie scelte, in particolare per quelle relative allo sviluppo, affinché tenga conto del patrimonio ambientale della zona e realizzi una migliore qualità della vita per i suoi abitanti.

ARTICOLO 3
(MODIFICAZIONI DEL TERRITORIO O DELLA SEDE. ALBO PRETORIO)

Modificazioni territoriali possono essere apportate con legge regionale ai sensi dell'art. 133 della Costituzione, previa modifica del presente Statuto e audizione della popolazione del Comune.
Il capoluogo e la sede comunale potranno essere variati previa modificazione del presente Statuto.
Il Consiglio Comunale individua nella sede del Comune apposito spazio da destinare ad Albo Pretorio, per la pubblicazione degli atti ed avvisi previsti dalla legge, dallo Statuto e dai regolamenti.
La pubblicazione deve garantire l'accessibilità, l'integralità e la facilità di lettura. L'integralità della pubblicazione dell'atto può essere assicurata, in caso di documenti voluminosi o numerosi, con un avviso che l'atto risulta integralmente depositato presso la Segreteria Comunale, in libera visione e per il periodo di tempo prescritto.

Il Segretario comunale o un impiegato da lui delegato cura l'affissione degli atti di cui al 3° comma avvalendosi di un messo comunale e, su attestazione di questo, ne certifica l'avvenuta pubblicazione.

ARTICOLO 4
(STEMMA E GONFALONE)

1. Il Comune ha, come segni distintivi, il proprio nome, lo stemma e il gonfalone, quest'ultimo da usarsi nelle cerimonie ufficiali.

Poiché lo stemma e il gonfalone attualmente in uso non risultano autorizzati con decreto di concessione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l'Amministrazione Comunale attiverà la relativa procedura di autorizzazione.
Apposito Regolamento disciplinerà l'uso dello stemma e del gonfalone, nonché la concessione in uso dei medesimi a favore di soggetti diversi dal Comune.
In attesa di detto Regolamento si stabilisce che l'uso dello stemma e del gonfalone siano vietati per usi esclusivamente commerciali, sindacali o di politica di partito.
Il gonfalone e lo stemma possono essere modificati con deliberazione consiliare che ottenga la maggioranza dei 2/3 dei consiglieri assegnati al Comune.

ARTICOLO 5
(FINALITA' E FUNZIONI DEL COMUNE)

1. Il Comune ha il fine di rappresentare la propria comunità curandone unitariamente gli interessi e promovendone lo sviluppo ed il progresso civile, sociale, economico e culturale e garantisce la partecipazione dei cittadini, singoli o associati, alle scelte della comunità nel rispetto dei diritti inviolabili della persona, garantiti dalla Costituzione.

Il fine predetto è perseguito, limitatamente alla propria popolazione e al proprio territorio, esercitando le funzioni amministrative riguardanti specialmente i settori dei servizi sociali, culturali, dell'assetto e dell'utilizzazione del territorio e dello sviluppo economico, salvo quanto non sia espressamente attribuito ad altri soggetti dalla legge statale o regionale.
Il Comune esercita funzioni proprie quali quelle di cui al comma precedente e funzioni attribuite dallo Stato ai sensi dell'art. 118, 1° comma, della Costituzione, oppure attribuite con legge regionale.
Esercita altresì le funzioni delegate dallo Stato previste dall'art. 10 della legge 8 giugno 1990, n. 142 e riguardanti i servizi: elettorale, di anagrafe, di stato civile, di statistica e di leva militare.
Può inoltre esercitare funzioni delegate dalla Regione ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 118 della Costituzione.

ARTICOLO 6
(PROGRAMMAZIONE E COOPERAZIONE)

Il Comune realizza le finalità e le funzioni di cui all'art. 5 adottando il metodo e gli strumenti della programmazione.
Concorre alla determinazione delle finalità contenute nei programmi dello Stato e della Regione Lombardia, avvalendosi dell'apporto delle organizzazioni sociali, economiche, sindacali e culturali operanti nel suo territorio.
I rapporti con gli altri Comuni, con la Provincia e la Regione sono informati ai principi di cooperazione, pari dignità, complementarietà e sussidiarietà tra le diverse sfere di autonomia locale.

ARTICOLO 7
(ESERCIZIO DELLE FUNZIONI SOCIO-SANITARIE)

1. Il Comune esercita le funzioni sanitarie demandategli della legge istitutiva del Servizio sanitario nazionale del 23 dicembre 1978, n. 833 e che, comunque, non siano di competenza dello Stato, della Regione o della Azienda sanitaria locale.

2. Il Comune concorre a garantire, nell'ambito delle sue competenze, il diritto alla salute dei propri cittadini, assumendo le opportune iniziative colle autorità competenti volte specialmente alla tutela della salubrità e dalla sicurezza dell'ambiente di lavoro, della tutela della maternità e della prima infanzia.

ARTICOLO 8
(ESERCIZIO DELLE FUNZIONI SOCIO-ASSISTENZIALI)

1. Il Comune svolge le funzioni amministrative relative all'organizzazione e all'erogazione dei servizi di assistenza e di beneficenza previste negli articoli 22, 23 e 25 del Decreto del Presidente della Repubblica 24 Luglio 1977, n. 616, nonché previste dalla Legge Regionale 7 gennaio 1986, n. 1, anche in collaborazione con le strutture socio-assistenziali presenti sul proprio territorio.

2. Nell'esercizio delle funzioni di cui al 1° comma la Giunta Comunale predispone, per la successiva approvazione del Consiglio Comunale, un programma annuale di assistenza che dovrà tener conto delle suddette normative.

3. Il Comune assume i provvedimenti necessari per assicurare lo stato di benessere fisico e psichico dei cittadini e per prevenire situazioni di emarginazione e di disagio sociale.

4. Opera per l'attuazione di un efficiente servizio di assistenza sociale, con speciale riferimento agli anziani, ai minori, agli inabili ed invalidi e a quanti vivono in particolari situazioni di disagio, promovendo e valorizzando, a tale scopo, anche forme di volontariato.

ARTICOLO 9
(PROMOZIONE DEI BENI CULTURALI, DELLO SPORT, DEL TEMPO LIBERO ED ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DI ASSISTENZA SCOLASTICA)

1. Il Comune promuove lo sviluppo del patrimonio culturale, anche nelle sue espressioni di lingua, di costume e di tradizioni locali.

2. Incoraggia e favorisce lo sport dilettantistico ed il turismo sociale e giovanile.

3. Per il raggiungimento di tali finalità il Comune favorisce l'istituzione di enti, organismi ed associazioni culturali, ricreative e sportive; promuove la creazione di idonee strutture, servizi ed impianti e ne assicura l'accesso agli enti, organismi ed associazioni, ai sensi dell'art. 10 D.Lgs n. 267/2000.

4. A tal fine il Comune, su delibera del Consiglio Comunale, istituisce un apposito Albo degli Enti, Organismi e Associazioni.

5. I modi di utilizzo delle strutture, dei servizi e degli impianti saranno disciplinati da apposito regolamento, che potrà, altresì, prevedere il concorso degli enti, organismi ed associazioni alla sole spese di gestione, salvo che non sia prevista la gratuità per particolari finalità di carattere sociale, perseguite dagli enti.

6. Il Comune svolge le funzioni amministrative relative all'organizzazione e all'erogazione dei servizi di assistenza scolastica previste dalle Leggi Regionali e dalla normativa statale vigente.

7. Nell'esercizio delle funzioni di cui al comma 6, la Giunta Comunale predispone ogni anno un Piano per il diritto allo studio, valido per l'anno scolastico entrante che, approvato dal Consiglio Comunale, dovrà tener conto della normativa statale e regionale.

ARTICOLO 10
(ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DI ASSETTO ED UTILIZZAZIONE DEL TERRITORIO E TUTELA DEL PATRIMONIO NATURALE, STORICO E ARTISTICO)

1. Il Comune promuove ed attua un organico assetto del proprio territorio, nel quadro di un programmato sviluppo degli insediamenti umani, delle infrastrutture sociali e degli impianti industriali, artigianali, commerciali e turistici.

2. Promuove inoltre piani di sviluppo dell'edilizia residenziale pubblica, al fine di assicurare il diritto all'abitazione.

3. Determina un sistema coordinato di traffico e circolazione adeguato ai fabbisogni di mobilità della popolazione residente e fluttuante.

4. Al fine di perseguire le funzioni delineate nei primi tre commi del presente articolo, il Comune adotta il Piano regolatore generale del territorio comunale, nonché piani particolareggiati di esecuzione, in osservanza delle apposite leggi statali e regionali.

5. Il Comune adotta le misure necessarie a conservare, difendere e valorizzare l'ambiente, attuando piani di difesa del suolo e del sottosuolo e per eliminare le cause di inquinamento atmosferico, acustico e delle acque.

6. Tutela il patrimonio storico, artistico e archeologico garantendone il godimento da parte della collettività.

7. Il Comune esercita il controllo e la vigilanza urbanistica ed edilizia, sanzionandone le violazioni con gli strumenti predisposti dalle leggi statali e regionali.

8. Il Comune predispone idonei strumenti di pronto intervento, da prestare al verificarsi di pubbliche calamità.

ARTICOLO 11
(FUNZIONI DEL COMUNE NELLO SVILUPPO ECONOMICO)

1. Il Comune vigila sulle attività commerciali e favorisce l'organizzazione razionale dell'apparato distributivo al fine di garantire la migliore funzionalità e produttività del servizio da rendere al consumatore.

2. Tutela lo sviluppo dell'artigianato e del turismo favorendo l'associazionismo, al fine di consentire una più vasta collocazione dei prodotti e dei servizi ed una più equa remunerazione del lavoro.

3. In particolare il Comune svolge le funzioni amministrative nelle seguenti materie attinenti allo sviluppo economico:

a) fiere e mercati (articoli 54 e 55 del Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616),

b) turismo (articolo 60 del decreto del Presidente della Repubblica 616),

c) Agricoltura e foreste (articolo 78 del decreto del Presidente della Repubblica).

ARTICOLO 12
(IL PRINCIPIO DELLA PROGRAMMAZIONE)

1. In conformità a quanto disposto dallo articolo 5 del D.Lgs 267/2000, il Comune realizza la finalità e le funzioni di cui al precedente articolo 5, adottando e sviluppando il metodo e gli strumenti della programmazione.

2. Al fine di concorrere alla determinazione degli obiettivi contenuti nei piani e programmi dello Stato e della Regione, il Comune provvede ad acquisire, per ciascun piano o programma, l'apporto dei sindacati, delle formazioni sociali, economiche e culturali operanti nel suo territorio.

 



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